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Tra i vicoli e la storia di Milano, un tour inusuale della capitale lombarda

Tra i vicoli e la storia di Milano, un tour inusuale della capitale lombarda

Chiese paleocristiane, giardini romantici, musei moderni, grattacieli di fianco a case di ringhiera, c’è un universo di cose da fare a Milano. Vi offrirà molto più di quello che pensate e, di certo, non vi annoierete un minuto.

Se avete poco tempo certo dovete fare una selezione delle attività, Milano non è solo grigiore e lavoro, è anche bellezza, natura, cultura. Il tour sicuramente parte dal Duomo, famoso in tutto il mondo con le sue guglie neogotiche, salire e ammirare la città dall’alto è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. A proposito di viste mozza fiato, dal 39esimo piano del Palazzo della Regione è possibile ammirare Milano e le Alpi: tutte le domeniche dell’anno dalle 10 alle 18, e per giunta gratis!

Girare in bici al Parco Sempione, raggiungere la piccola biblioteca nel cuore del parco, poi cercare il bellissimo Ponte delle Sirenette, soprannominato dal 1842 “sorei del pont di ciapp”, cioè sorelle del ponte delle chiappe (e toccatene i seni, porta fortuna!), che dal Naviglio che passava in via Visconti di Modrone furono poi spostate qui all’inizio del ‘900. Magari riposare un po’ sdraiato sull’erba o in qualche panchina a leggere un giornale di moda.

Puoi mangiare cibo etnico in una delle decine di vie piene di ristoranti e take-away internazionali della città: eritreo, indiano, giapponese (Porta Venezia), singalese, peruviano, turco (Loreto-Via Padova), cinese (Via Paolo Sarpi), e ancora tailandese, libanese, greco…

Sentirsi di nuovo al ginnasio andando alla Fiera di Sinigaglia (Alzaia Naviglio Grande angolo via Valenza, ha traslocato dalla sede storica di Porta Genova) il sabato pomeriggio, contrattando a caso anfibi usati, ciarpame, vinili o magliettine batik, oppure puoi vedere il bar disegnato da Wes Anderson della Fondazione Prada. Puoi decidere di trascorrere la serata a cantare e suonare per tutta la notte sulla riva della Nuova Darsena, tuttavia non potrai mai capire fino in fondo Milano se non fai una corsa in uno dei vecchi tram, di notte, e all’improvviso è come sentirsi in un film in bianco e nero d’inizio Novecento.

Se ami andare fuori dai soliti tour turistici, puoi andare a caccia di case assurde di via Serbelloni, via Vivaio, via Mozart, via Cappuccini: un citofono a forma di orecchio dove sussurrare segreti, un palazzo delirante con scalinate ovoidali e torri improbabili, una fortezza romanico-gotica con catene, inferriate, bracieri e bellissimi mosaici all’ingresso, oppure la casa liberty più bella di Milano, in via Malpighi 3, la Casa Galimberti, ora in ristrutturazione.

Milano è anche la capitale della modernità e del progresso, anche in fatto di arte, puoi andare a caccia di murales per tutta la città: ad esempio quelli di Millo nel Giardino delle Culture, dove prima c’era una discarica – via Morosini angolo via Bezzecca, zona Cinque Giornate. Altrimenti se volete andare sul sicuro, la più fornita è la zona di Porta Ticinese.

Girovagare per i vicoli delle Cinque Vie e sentirsi in uno sperduto paesino lombardo di inizio ottocento. Girovagare in treno la tratta Lambrate – Centrale per passare proprio in mezzo (e vicinissimo!) ai palazzi d’inizio novecento e sbirciare dentro le loro finestre. Visitare quel gran segreto resuscitato dal FAI che è l’Albergo Diurno Venezia, sotto terra, con ingresso dalle scale della metropolitana, dove i bagni turchi, il parrucchiere, le sale per il relax e la tolettatura sono rimasti fermi ai primi del ‘900. Puoi respirare un po’ di aria fresca e silenzio all’Abbazia cistercense di Chiaravalle (M3 Rogoredo), poi passeggiare nei campi di papaveri che la circondano e che fioriscono a fine maggio!

Esiste un mondo nascosto e meraviglioso, la storia di culture che si mescolano e convivono. Milano è una città cosmopolita e per apprezzarla non devi far altro che perderti tra le sue vie.


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